risorgimento oggi, piccoli carbonari crescono

giugno 16, 2006

come al solito la realtà supera la fantasia.
Ancora una volta penso di farvi ribaltare dalla sedia.

Questa volta rimando a un sito che riporta la pazzesca uscita di Mario Tozzi. Chi è costui? Ma si, dai, lo conoscete: è il geologo con la piccozza e la faccia da buono.

Perchè riporto il suo “pensiero? perchè è la esatta continuazione di ciò che i laicisti del risorgimento pensavano, dicevano (e purtroppo facevano).

Ecco le sue dichiarazioni.

cosa dice in sostanza?

Parla del card. Ruini:
«Il più pericoloso dei rifiuti tossici, da eliminare con qualsiasi mezzo»
un «fico secco» da far finire «con un limone in bocca come la porchetta»

Parla di storia:
Il periodo storico più invidiabile? «La Spagna della guerra civile», perché «i bacarozzi neri (i sacerdoti) venivano inseguiti nelle Chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo, cosa che aveva prodotto in Spagna un periodo di benessere sociale».

poi rincula:
«Non ricordo le parole esatte – dice al Giornale -, ci vorrebbe la registrazione, quello che dico lo dimentico un secondo dopo. Probabilmente parlavo sotto metafora»

Segnalo una pagina del blog RAGIONPOLITICA che fa chiarezza sulla vicenda.


gioberti

giugno 12, 2006

vincenzo gioberti, con la toria del neoguelfismo presentata nella sua opera “Il Primato morale e civile degli Italiani”, auspicava un’italia federata sotto il pontefice, come “doge e gonfaloniere”.

molti ne parlano come buon cattolico, ma recentemente m. viglione in “l’identità ferita” presenta una faccia (al solito) trascurata, ovvero quella del finto cattolico, di colui che in realtà vuole attirare verso l’idea della rivoluzione italiana i cattolici e i moderati.

mi ricorda molti cattolici odierni, che (guarda caso) sono poi coloro che contribuiscono ad allontanare la gente dalla chiesa.

Inoltre pochissimi autori segnalano che i libri di gioberti furono subito messi all’indice dalla chiesa cattolica. Ma forse è una verità da rivelare “qualche grado più su”, non è per tutti…. 😉


un’occasione imperdibile

giugno 12, 2006

il 25 giugno abbiamo un’occasione imperdibile per rispondere a chi pone la rivoluzione italiana e i suoi miti (risorgimento, resistenza, costituzione, tricolore, anche un po’ di fascismo…e comunismo) davanti a tutti e a tutto.

Su un blog come questo, come volete che si risponda a chi afferma che il federalismo è la disgregazione dell’unità dello stato?

Prima di tutto non sembra che paesi federali come svizzera, germania, USA e altri siano sull’orlo della disgregazione. Ma se fosse perchè lo vuole la gente? Che problema ci potrebbe essere? Rovinare il sogno della cricca cavouriana? Eh, sai che roba…

Creare uno stato federale? Perfino Cattaneo, che era tutto risorgimentalista, voleva una confederazione di stati. Lui era neoghibellino, il papa era neoguelfista come altri (volevano una confederazione sotto la guida morale del papa).

Poi è arrivato garibbaudo e ha rotto tutto.


fortunello

giugno 12, 2006

certe volte penso che sono proprio fortunato, certe addirittura che qualcuno guarda giù e mi aiuta, ma soprattutto mi guida.

Ricordo quando lessi per la prima volta il libro “l’altro risorgimento” di angela pellicciari. Ero sconvolto, non era possibile che tutto quanto fosse stato taciuto e storpiato da tutta la storiografia ufficiale. Non potevo pensare che tutto il mondo andasse contromano….

Ero in casa dei miei nonni e, per esigenze di spazio, dovevo spostare dei libri. Ed ecco spuntare le rarissime “le memorie” di giuseppe garibaldi, dove egli spara a zero su papi e preti, Dell’insurrezione di Milano nel 1848 e della successiva guerra (1849) di carlo cattaneo, più un libro che ricostruisce perfettamente la battaglia di lepanto tra cristiani e islam.

Un po’ come vincere al totocalcio…un po’ come essere condannati a divulgare queste idee.

Un po’ benedizione e un po’ “adesso son c***i tuoi”.


news tecniche

giugno 11, 2006

sto provando degli strumenti da blogger… sperando di poter rendere il lavoro più veloce.

Vi renderò noti i risultati

 

pelleverde


l’ autodeterminazione è un diritto?

giugno 11, 2006

L'autodeterminazione dei popoli è un diritto o no?
Un popolo può autonomamente scegliere di darsi le proprie istituzioni o è soggiogato allo stato a cui appartiene? 

Luciano Violante la pensa così:

l'11 maggio 1996, quando diventa presidente della camera, nel suo discorso di investitura:  “Non esiste un diritto alla secessione e chiunque intendesse perseguirla troverà in quest’aula e in questo seggio un impedimento assolutamente determinato. Lo Stato democratico ha tutti i mezzi, a cominciare dal consenso politico sino all’uso legittimo della forza, per impedire la sua soppressione.”


i savoia e il massacro del sud

giugno 10, 2006

mai libro ebbe titolo + altisonante!
io non l'ho letto (non è che abbia tutti i libri sul risorgimento…) ma se qualcuno volesse leggersi qualcosa di forte…

i savoia e il massacro del sud