Luttwak, il Cavour del 2000

giugno 28, 2006

qualcuno si stupisce che Edward Luttwak, di cui potete leggere qui e qui una breve biografia, scriva sulla scienza del colpo di stato, teorizzi modi nuovi e migliori per un agire non democratico.

Ma Luttwak non scopre nè inventa niente, anzi. Veramente Luttwak, a Cavour, in quanto a organizzazioni di complotti, gli fa un baffo.

Basta leggere uno dei libri che stanno riscrivendo la storia del risorgimento per capire quante analogie ci sono tra il pensiero di luttwak, così come è riportato da un sito non certo amico con estratti delle sue opere, e l’azione degli “eroi” risorgimentali.

Qual’è il nesso? Probabilmente la matrice anglosassone dei due pensieri, forse la concezione liberale, massonica e antidemocratica della società.


il sacro testo di ktorr

giugno 22, 2006

nessuno osi toccare il Sacro Testo di Ktorr, figlio di Pdorr, colui che sconfisse gli orchi della palude di Nrar, e che portò il sacro fuoco delle origini…

Così parlano i "difensori della costituzione" propagandando il NO al referendum dei prosimi giorni (mi immagino OscaV Luis Patvia al comizio di stasera mentre parla così).

1 – la costituzione non viene sconvolta come dicono
2 – anche se lo fosse, che remore dovremmo avere? è forse un testo sacro di una nuova religione?
3 – i sostenitori dell'immutabilità costituzionale fanno riferimento ai valori di padri, alla tradizione, agli antenati, ma quando si tratta su temi etici tutti questi riferimenti sono obsoleti.

Si ripete qui il solito schema risorgimentale: alla sfera di valori tradizionali e cristiani vengono contrapposti FALSI valori laici presentati come DOGMI. Facciamo caso ai termini:

-la costituzione è IMMUTABILE
-lo stato è INDIVISIBILE
-la laicità dell stato è IRRINUNCIABILE

e così via…


giuramento dei briganti legittimisti

giugno 16, 2006

dal bellissimo sito ADSIC, a dispetto di tutti i “grandi storici” di impostazione risorgimentalista, ecco il giuramento dei “briganti” legittimisti delle due sicilie.

altro che briganti!


risorgimento oggi, piccoli carbonari crescono

giugno 16, 2006

come al solito la realtà supera la fantasia.
Ancora una volta penso di farvi ribaltare dalla sedia.

Questa volta rimando a un sito che riporta la pazzesca uscita di Mario Tozzi. Chi è costui? Ma si, dai, lo conoscete: è il geologo con la piccozza e la faccia da buono.

Perchè riporto il suo “pensiero? perchè è la esatta continuazione di ciò che i laicisti del risorgimento pensavano, dicevano (e purtroppo facevano).

Ecco le sue dichiarazioni.

cosa dice in sostanza?

Parla del card. Ruini:
«Il più pericoloso dei rifiuti tossici, da eliminare con qualsiasi mezzo»
un «fico secco» da far finire «con un limone in bocca come la porchetta»

Parla di storia:
Il periodo storico più invidiabile? «La Spagna della guerra civile», perché «i bacarozzi neri (i sacerdoti) venivano inseguiti nelle Chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo, cosa che aveva prodotto in Spagna un periodo di benessere sociale».

poi rincula:
«Non ricordo le parole esatte – dice al Giornale -, ci vorrebbe la registrazione, quello che dico lo dimentico un secondo dopo. Probabilmente parlavo sotto metafora»

Segnalo una pagina del blog RAGIONPOLITICA che fa chiarezza sulla vicenda.


gioberti

giugno 12, 2006

vincenzo gioberti, con la toria del neoguelfismo presentata nella sua opera “Il Primato morale e civile degli Italiani”, auspicava un’italia federata sotto il pontefice, come “doge e gonfaloniere”.

molti ne parlano come buon cattolico, ma recentemente m. viglione in “l’identità ferita” presenta una faccia (al solito) trascurata, ovvero quella del finto cattolico, di colui che in realtà vuole attirare verso l’idea della rivoluzione italiana i cattolici e i moderati.

mi ricorda molti cattolici odierni, che (guarda caso) sono poi coloro che contribuiscono ad allontanare la gente dalla chiesa.

Inoltre pochissimi autori segnalano che i libri di gioberti furono subito messi all’indice dalla chiesa cattolica. Ma forse è una verità da rivelare “qualche grado più su”, non è per tutti…. 😉


un’occasione imperdibile

giugno 12, 2006

il 25 giugno abbiamo un’occasione imperdibile per rispondere a chi pone la rivoluzione italiana e i suoi miti (risorgimento, resistenza, costituzione, tricolore, anche un po’ di fascismo…e comunismo) davanti a tutti e a tutto.

Su un blog come questo, come volete che si risponda a chi afferma che il federalismo è la disgregazione dell’unità dello stato?

Prima di tutto non sembra che paesi federali come svizzera, germania, USA e altri siano sull’orlo della disgregazione. Ma se fosse perchè lo vuole la gente? Che problema ci potrebbe essere? Rovinare il sogno della cricca cavouriana? Eh, sai che roba…

Creare uno stato federale? Perfino Cattaneo, che era tutto risorgimentalista, voleva una confederazione di stati. Lui era neoghibellino, il papa era neoguelfista come altri (volevano una confederazione sotto la guida morale del papa).

Poi è arrivato garibbaudo e ha rotto tutto.


fortunello

giugno 12, 2006

certe volte penso che sono proprio fortunato, certe addirittura che qualcuno guarda giù e mi aiuta, ma soprattutto mi guida.

Ricordo quando lessi per la prima volta il libro “l’altro risorgimento” di angela pellicciari. Ero sconvolto, non era possibile che tutto quanto fosse stato taciuto e storpiato da tutta la storiografia ufficiale. Non potevo pensare che tutto il mondo andasse contromano….

Ero in casa dei miei nonni e, per esigenze di spazio, dovevo spostare dei libri. Ed ecco spuntare le rarissime “le memorie” di giuseppe garibaldi, dove egli spara a zero su papi e preti, Dell’insurrezione di Milano nel 1848 e della successiva guerra (1849) di carlo cattaneo, più un libro che ricostruisce perfettamente la battaglia di lepanto tra cristiani e islam.

Un po’ come vincere al totocalcio…un po’ come essere condannati a divulgare queste idee.

Un po’ benedizione e un po’ “adesso son c***i tuoi”.